Recesso con la legge Bersani: gestori telefonici e penali
08/12/2010da anti-phishing.it
«E’ altresi’ vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato. Ogni eventuale clausola difforme e’ nulla». Questo quanto prevede l’articolo 1, comma 1 della legge Bersani (n. 4/2007) che, oltre ad abrogare i costi di ricarica, ha anche stabilito l’illiceità delle norme in tema di termini minimi o massimi per poter effettuare il recesso da un contratto di fonia stabilito con un operatore.
Disdetta o recesso con penale?
Invece, secondo un esposto presentato da alcune associazioni di consumatori, in particolare il Movimento Consumatori, diversi operatori continuano ad applicare penali dai 200 ai 300 euro in caso di recessi anticipati. Così, MC ha diffidato gli operatori ed ha richiamato l’attenzione dell’Autorità Garante delle Comunicazioni sui contratti di telefonia oggetto di diffida al fine di pervenire anche all’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie che la stessa legge Bersani attribuisce all’Autorità.
Sky, Fastweb e Alice
“Ad oggi – afferma Alessandro Mostaccio, responsabile nazionale del settore telefonia del MC – molti dei nuovi contratti di FASTWEB, TELECOM, SKY, H3G e VODAFONE tra cui in particolare ‘Alice tutto incluso 30′, Sky Abbonamento Residenziale, ‘Fastweb Full’ e Vodafone No Problem 1000 e 250 e Vodafone casa internet’ violano la disposizione di legge in maniera grave, palese ed ingiustificata, prevedendo penali che vanno da alcune decine di euro a 200-300 euro. Riteniamo che questo sia inaccettabile, gli operatori non sono al di sopra della legge”.
Il Movimento Consumatori, in considerazione del fatto che queste clausole sono nulle, nonché illegittime in quanto contrarie a norme di legge, ha quindi doverosamente diffidato FASTWEB, TELECOM, SKY, H3G e VODAFONE a cambiare i contratti precedentemente elencati che prevedono penali particolarmente onerose, e entro 15 giorni a comunicare al Movimento Consumatori i nuovi contratti modificati, a inviare a tutti i clienti titolari dei contratti contestati una lettera con la quale vengono comunicate le nuove condizioni contrattuali e, soprattutto, a restituire quanto illecitamente percepito a titolo di penale in caso di recesso.

